Bioedilizia

Storia e studi delle nostre scelte

Oggi la costruzione di un edificio provoca sempre un danno all'ambiente: dove prima c'erano piante, animali, zone umide, boschi, adesso ci sono edifici che producono rifiuti, consumano energia, acqua, suolo e inquinano l'aria.

La storia vista attraverso lo studio delle città antiche, ci racconta usi e costumi del popolo che vi abitava.
Oggi abbiamo testimonianza della qualità dei materiali che sono stati usati per costruire delle vere opere d'arte monumenti, case e strade, arrivate sino a noi.

Per scegliere un luogo da abitare è stato necessario che l'uomo conoscesse il suo clima e i materiali da costruzione presenti in quel preciso territorio.

In Architettura il modo di costruire e l'impiego di materiali utilizzati ci indica il grado di rispetto che i popoli avevano per il territorio che abitavano.

LA bioclimatica ci indica come costruire edifici in una determinata regione climatica sfruttando i vantaggi del clima e difendendosi da relativi svantaggi.
Abbiamo anche studiato come impiegare materiali da costruzione presenti sul luogo e quindi adatti a quel particolare clima adottando sistemi costruttivi che hanno superato la prova del tempo rivelandosi i più idonei.
Grazie a questi studi è facile "comprendere" perché un portico ha senso solo se realizzato nella facciata sud e in climi caldi, oppure, una casa con le pareti di terra e paglia garantisce un confort termico migliore e più economico, del cemento, sotto il sole africano.

Possiamo notare come le case di Palermo, hanno la copertura a terrazza, invece a Torino si esprimono a falde.

Queste scelte sicuramente non sono solo semplici abbellimenti legati all'estetica, ma evidenziano uno stile, pratiche esigenze per ottenere un migliore confort ambientale e un maggiore risparmio energetico ed economico, sfruttando le caratteristiche specifiche del luogo.

Qualcuno ha scritto su questa modalità di costruire chiamandola " sapienza ambientale", percependo, che oltre allo stile decorativo esiste la tutela per lo "spirito del luogo" .

Per noi di Edilarca srl è diventato importante recuperare queste conoscenze.

condominio-meli

Ci piace ricordare due definizioni di Architettura riportate da:

VitruvioMarco Vitruvio Pollione (23 aC)
Architettura è una scienza, che è adornata di molte cognizioni e colla quale si regolano tutti I lavori, che si fanno in ogni arte. Si compone di Pratica e Teorica. La Pratica è una continua e consumata riflessione sull'uso e si esegue con le mani dando una forma propria alla materia necessaria di qualunque genere ella sia. La Teorica poi è quella, che può dimostrare e dar conto delle opere fatte con le regole della proporzione e col raziocinio.
Quindi è che quelli Architetti, i quali si sono senza la Teorica applicati solo alla Pratica, non hanno potuto giungere ad acquistare nome colle loro opere: come al contrario coloro i quali si sono appoggiati alla Teorica sola ed alla scienza, hanno seguita l'ombra, non già la cosa. Ma quelli, che hanno appreso l'uno e l'altro, come soldati provveduti di tutte le necessario armi, sono giunti più presto e con riputazione al loro scopo... Pertanto è necessario che l'architetto sia versato non meno nella pratica che nella teoria, che attenda del pari alle speculazioni dello spirito ed ai lavori dell'esecuzione: perocchè lo spirito senza il lavoro ed il lavoro senza lo spirito non potrebbero formare un perfetto artista...
L'architetto deve dunque saper mettere in carta e rendere più stabile la memoria col notare...L'Architettura si compone di Ordinazione, che in greco si dice Taxis: Disposizione, che i greci chiamano Diathesin di Euritmia, Simmetria, Decoro e Distribuzione, che i greci chiamano Oeconomia.

De ArchitecturaDe architectura (Sull'architettura) è un trattato latino scritto da Marco Vitruvio Pollione intorno al 15 a.C. È l'unico testo sull'architettura giunto integro dall'antichità e divenne il fondamento teorico dell'architettura occidentale, dal Rinascimento fino alla fine del XIX secolo. L'opera costituisce inoltre una delle fonti principali della moderna conoscenza sui metodi costruttivi degli antichi romani, come pure della progettazione di strutture, sia grandi (acquedotti, edifici, bagni, porti) che piccole (macchine, strumenti di misurazione, utensili).

architecture-lloyd-wrightFrank Lloyd Wright ()
Per Architettura Organica io intendo un'architettura che si sviluppi dall'interno all'esterno, in armonia con le condizioni del suo essere, distinta da un'architettura che venga applicata dall'esterno.

 

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